ASSEMBLEA DEI RAPPRESENTANTI DEI DESTINATARI:

 Si è svolta oggi, 20 ottobre 2026, a Roma, presso la sede di Confcooperative, l’Assemblea dei Rappresentanti dei Destinatari di Cassa Mutua Nazionale, presieduta da Alessandra Panico, Vicepresidente della Cassa, e dedicata alla presentazione del bilancio annuale, nonché alla raccolta di eventuali proposte di adeguamento del Nomenclatore annuale delle prestazioni… proposte che lo scorso anno l’Assemblea aveva avanzato e che il Comitato Amministratore ha poi lasciato cadere!

È stato un momento importante per esaminare l’attività dell’Ente e portare all’attenzione della Governance le esigenze degli assistiti, a tutela delle Lavoratrici e dei Lavoratori del Credito Cooperativo e

La Delegazione Fabi, che esprime 31 Delegati su 61, si è presentata indossando un cappellino rosso con la scritta “BOCCIOFILA”. Un gesto di protesta contro una gestione inadeguata a supportare le richieste degli assistiti, che nega all’Assemblea un ruolo effettivo, e contro uno Statuto non più adeguato alle sfide che attendono Cassa Mutua. La provocazione è volutamente “amara”: oggi l’Assemblea dei Rappresentanti conta meno di quella di una bocciofila! Eppure, chi rappresenta gli Iscritti dovrebbe poter incidere davvero sulla gestione dell’Ente.

Tra i numerosi ospiti è intervenuto il Segretario Nazionale FABI Gianfranco Luca Bertinotti, che ha espresso la posizione politica dell’Organizzazione richiamando che non esiste una lotta tra il bene (il Direttore) e il male (la FABI) e che, per affrontare il presente e il futuro, sarà necessario mettere in atto interventi che oggi non sono statutariamente possibili. Per questo occorre aprire un dialogo, nel rispetto dei ruoli.

Bertinotti ha poi elencato tre «sfondoni». Il primo è il linguaggio inappropriato usato nei confronti della FABI, arrivata a essere definita con espressioni come “criminali infantili”. Il secondo riguarda la distanza tra quanto affermato in apertura dal Presidente Matteo D’Angelo circa l’adozione di un appropriato sistema informativo salvo poi vederlo dichiarare dal giudice lesivo dei diritti collettivi di cui all’art. 4 della Legge 300 (controllo delle pause, del numero delle pratiche, etc.). Il terzo riguarda un gravissimo atteggiamento manageriale che richiama le Lavoratrici e i Lavoratori all’abbandono dell’appartenenza sindacale.

  • Sul Bilancio Tecnico sono stati chiesti chiarimenti sulla riduzione dell’ipotesi di inflazione sanitaria dal 2,5% all’1,75% e sugli effetti di questa variazione nelle proiezioni. I Delegati hanno richiesto un confronto tra i dati dei due esercizi (2024 e 2025), per comprendere le ragioni del miglioramento della sostenibilità rappresentato. Da qui la richiesta di un’ulteriore valutazione, entro 60 giorni, effettuata da un attuario indipendente;
  • Per quanto riguarda i servizi agli assistiti, sono state richiamate le difficoltà nell’utilizzo delle procedure e le segnalazioni di liquidazioni differenti per pratiche equivalenti. La FABI ha chiesto quali controlli garantiscano un’applicazione uniforme del Nomenclatore e quanto venga destinato alla comunicazione, considerando anche le risorse interne.
  • Un ulteriore intervento ha riguardato la Commissione Medica, che di fatto non è una “Commissione” essendo composta da un solo professionista. È stata proposta una composizione collegiale almeno per i casi complessi o controversi, insieme a un’effettiva possibilità di riesame indipendente. Particolare attenzione è stata dedicata alle domande di invalidità permanente da malattia con valutazioni immediatamente inferiori alla soglia di accesso alla prestazione, chiedendo dati che consentano di approfondire la questione.

Bcc inFabi

CREDITO COOPERATIVO

  • Sul rinnovo della copertura Long Term Care, i Delegati hanno chiesto di conoscere il confronto tra le offerte e le motivazioni della scelta effettuata. È stato richiesto perché non siano state accolte le proposte di un approfondimento specialistico attraverso un broker e di una proroga annuale, che avrebbe consentito ulteriori verifiche prima di assumere un impegno pluriennale. L’obiettivo è assicurare una tutela adeguata, dimostrando di aver valutato compiutamente le alternative.
  • La richiesta di rendere conto dell’impiego delle risorse ha riguardato anche l’allestimento tecnologico della sala del Comitato, per il quale sono stati richiesti i costi e le ragioni della preferenza accordata a una soluzione più onerosa rispetto ad altre segnalate.
  • Infine, sono state richiamate le tre controversie giudiziarie che coinvolgono la Cassa: due in materia di condotta antisindacale e una relativa all’attribuzione di poteri e deleghe al Direttore generale. Nel rispetto delle valutazioni della magistratura, sono stati chiesti chiarimenti sull’attuazione del provvedimento che ha accolto uno dei ricorsi in materia sindacale nonché informazioni sui costi legali.

Queste vicende impongono una riflessione sul governo dell’ente. La FABI ha partecipato a questa Assemblea con la volontà di contribuire al futuro di Cassa Mutua, nella convinzione che questo patrimonio comune debba essere amministrato attraverso un confronto effettivo tra le Parti.

I Delegati hanno anche avanzato proposte di miglioramento del Nomenclatore, con riferimento a: osteopatia, cambio lenti senza modifica visus, ortodonzia infantile, odontoiatriche e psicoterapia.

Noi NON rimarremo mai in silenzio di fronte al ripetersi di atteggiamenti che ostacolano il dialogo sul bene “comune” dell’Ente. Andremo avanti, insieme a chi condivide questo impegno o, se necessario, anche da soli.