Quasi 17mila lavoratori coinvolti nelle assemblee per l’approvazione della piattaforma rivendicativa. Salari, occupazione, riduzione dell’orario di lavoro e intelligenza artificiale al centro delle richieste. Bertinotti: «Il rinnovo assume una rilevanza centrale per garantire un futuro che metta le persone al centro».

Via libera alla piattaforma per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del Credito Cooperativo. Si è concluso con il 98,7% dei voti favorevoli il percorso assembleare che, dal 3 settembre all’8 ottobre, ha coinvolto quasi 17mila lavoratrici e lavoratori delle Banche di Credito Cooperativo su tutto il territorio nazionale. Un risultato che conferma l’ampia condivisione delle richieste sindacali e apre la strada al confronto con Federcasse per il rinnovo del contratto nazionale.
Al centro della piattaforma, il recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni, il riconoscimento economico e professionale del contributo dei lavoratori ai risultati del settore, la tutela dell’occupazione e dell’area contrattuale. Tra le priorità anche la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, il rafforzamento degli strumenti di conciliazione tra vita privata e professionale e la definizione di regole chiare sul lavoro agile.
Particolare attenzione viene riservata alle trasformazioni tecnologiche e all’impatto dell’intelligenza artificiale sull’organizzazione del lavoro. L’obiettivo è accompagnare l’innovazione attraverso regole condivise, formazione continua e partecipazione sindacale, garantendo la salvaguardia delle professionalità e la centralità delle persone.
La piattaforma interviene inoltre sul contrasto alle pressioni commerciali indebite, sul rafforzamento del welfare aziendale, della previdenza complementare e dell’assistenza sanitaria, oltre che sulle pari opportunità di crescita professionale.
«Il rinnovo del contratto del Credito Cooperativo, nell’epoca dell’intelligenza artificiale e di fronte alla progressiva riduzione della presenza degli sportelli bancari nel Paese, assume una rilevanza centrale e determinante. È uno strumento fondamentale per costruire una prospettiva di sviluppo del settore che continui a mettere le persone al centro, valorizzando quei principi di biodiversità bancaria che rappresentano da sempre un elemento distintivo della cooperazione di credito»sottolinea il segretario nazionale della Fabi, Luca Bertinotti.
Il rinnovo contrattuale si inserisce inoltre in una fase di profonde trasformazioni del sistema bancario, nella quale la Fabi ribadisce la necessità di coniugare innovazione, tutela del lavoro e riconoscimento delle professionalità. Un percorso che assume un significato particolare per il Credito Cooperativo, chiamato a preservare il proprio modello di banca legata al territorio, alle comunità locali e ai soci.
Conclusa la fase assembleare, la piattaforma sarà inviata a Federcasse.
«Il consenso espresso dai lavoratori rappresenta un mandato forte per affrontare la trattativa e ottenere risposte concrete alle esigenze della categoria» ha concluso Bertinotti
Roma, 13 ottobre